Sono aree di limitata estensione nelle quali vengono conservati il patrimonio naturale e culturale. [...]
Sono aree di limitata estensione nelle quali vengono conservati il patrimonio naturale e culturale. La Regione Emilia-Romagna con un apposito atto dell'Assemblea Legislativa istituisce le Riserve regionali. Inoltre può proporre l'istituzione o l'ampliamento delle Riserve statali. Le Riserve naturali sono costitute da territori di limitata estensione; vengono istituite per la loro rilevanza regionale e gestite ai fini della conservazione dei loro caratteri e contenuti morfologici, biologici, ecologici, scientifici e culturali. Sul territorio regionale sono state istituite: - n. 15 Riserve regionali - n. 17 Riserve statali
L'Ente Parchi Emilia Centrale ha in gestione le seguenti aree:
> Riserva regionale Cassa di espansione del fiume Secchia comprende la cassa di espansione, un tratto di fiume Secchia per una lunghezza di sei chilometri e terreni agricoli circostanti; al centro di una vasta area urbanizzata che può contare su di un bacino d’utenza di più di mezzo milione di abitanti. Un primo intervento è stato quello di regolamentare le “attività” umane nell’area più naturale per consentirne la necessaria tutela e quindi favorirne il riequilibrio ecologico.
> Riserva regionale Fontanili di Corte Valle Re, Istituita nel 1992, 37 ha, nella Provincia di Reggio Emilia. Comune di Campegine. E’ collocata a metà tra Reggio Emilia e Parma, dall'autostrada del Sole risalta nella campagna un caratteristico complesso rurale, con l'elegante edificio padronale sormontato da una torretta. L'antica corte è il punto di riferimento per riconoscere l'area della riserva, appena 35 ettari, istituita per salvaguardare uno degli ultimi esempi di risorgive di pianura dell'Emilia-Romagna. Il paesaggio dell'area è caratterizzato da boschetti di piante idrofile in corrispondenza delle risorgive principali e grandi fossi d'acqua corrente che solcano i coltivi.
> Riserva regionale Rupe di Campotrera, Istituita nel 1999, 42 ha collocati nella Provincia di Reggio Emilia nel Comune di Canossa. Una imponente ed alta formazione rocciosa, che emerge dalle colline emiliane nei pressi del famoso castello di Matilde di Canossa. La rupe è l'emergenza rocciosa più imponente in un comprensorio dove di rilievi ofiolitici se ne contano una decina, dal caratteristico colore rossastro dovuto all'ossidazione della componente ferrosa della roccia basaltica.
> Riserva regionale Salse di Nirano, Istituita nel 1982, 209 ha. Provincia di Modena, Comune di Fiorano Modenese. Un'ampia conca circondata da calanchi nella quale emergono numerosi conetti di fango che conferiscono al paesaggio collinare un aspetto quasi lunare. Un singolare fenomeno geomorfologico che ha interessato gli studiosi fin dall'antichità e ancora richiama visitatori da tutta Europa, territorio oggi tutelato da una riserva che comprende anche lembi di bosco, arbusteti, stagni, prati, seminativi e vigneti che nell'insieme formano un esempio del paesaggio collinare delle prime pendici dell'Appennino modenese.
> Riserva regionale Sassoguidano, Istituita nel 1995, 280 ha, Provincia di Modena. Comune di Pavullo nel Frignano. Situata nella media valle del Panaro, nel comune modenese di Pavullo nel Frignano, una balza rocciosa emerge dal bosco, allungandosi tra pareti precipizi su un vero e proprio altopiano. E' la riserva di Sassoguidano che tutela oltre all'altopiano boscato, l'imponente dorsale accidentata del Cinghio di Malvarone (722 m s. l. m.) e la selvaggia valle del torrente Lerna, affluente del Panaro, che si sviluppa tra le rocce per poi aprirsi in un tipico paesaggio calanchivo, tra scoscese pareti e morfologie carsiche.