A partire dal 25/08/2025 la Presidente della Comunità è katia Pedrazzoli, Assessore Politiche per la sostenibilità ambientale ed energetica - Mobilità sostenibile - Urbanistica e spazio pubblico bene comune - Politiche per la partecipazione - Piano strategico per il centro storico Comunicazione istituzionale del Comune di Concordia. [...]
A partire dal 25/08/2025 la Presidente della Comunità è katia Pedrazzoli, Assessore Politiche per la sostenibilità ambientale ed energetica - Mobilità sostenibile - Urbanistica e spazio pubblico bene comune - Politiche per la partecipazione - Piano strategico per il centro storico Comunicazione istituzionale del Comune di Concordia.
Per ogni Parco regionale e per la Riserva naturale "Cassa di espansione del fiume Secchia" è costituito un organo denominato Comunità del Parco (o della Riserva), composto dai Sindaci, o loro amministratori locali delegati, dei Comuni il cui territorio è interessato dal perimetro del Parco (o della Riserva), nonché dai Sindaci, o loro amministratori locali delegati, dei Comuni che partecipano attraverso il conferimento di risorse (art 5, comma 1, Legge regionale Emilia-Romagna 23 dicembre 2011, n. 24). Ai sensi dell'art. 5, comma 2, della medesima Legge regionale, alla Comunità del Parco compete: a) nominare un rappresentante in seno al Comitato esecutivo; b) determinare la destinazione degli introiti derivanti dalle attività ed iniziative riferite al Parco e approvare le relative modalità di utilizzo; c) elaborare il documento preliminare relativo al Piano territoriale del Parco; d) proporre il Regolamento del Parco; e) proporre i componenti della Consulta del Parco; f) esprimere un parere sui progetti di intervento particolareggiato del Parco presso il quale è istituita; g) promuovere l'attuazione di progetti di sviluppo locale, da attuarsi anche attraverso lo strumento dell'accordo di programma fra l'Ente di gestione, la Regione, la Provincia e altri soggetti collettivi attivi sul territorio, al fine di concertare la destinazione degli investimenti locali stanziati dai diversi fondi settoriali; h) promuovere accordi fra l'Ente di gestione, le Comunità montane e le Unioni di Comuni per lo svolgimento di attività finalizzate alla valorizzazione dei territori anche in attuazione dell'articolo 4 della legge regionale 20 gennaio 2004, n. 2 (Legge per la montagna).