Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale

Amministrazione trasparente

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Accesso civico, semplice e generalizzato
Indicazioni normative e modalità di presentazione istanze di accesso
Indicazioni normative
La normativa disciplina due distinte tipologie di "accesso civico".
La prima riguarda i documenti le informazioni o i dati che le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di pubblicare ai sensi del D.Lgs. 33/2013.
La seconda riguarda l'accesso ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del D.Lgs. 33/2013. Questo accesso avviene nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall'articolo 5-bis del D.Lgs. 33/2013 .
In entrambi i casi l'accesso può essere richiesto da chiunque. L'istanza di accesso civico identifica i dati, le informazioni o i documenti richiesti e non richiede motivazione.
L'istanza può essere trasmessa per via telematica secondo le modalità previste dal D.Lgs. 82/2005, oppure per via postale o a mano ed è presentata in ogni caso al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il Direttore dell'Ente Arch. Valerio Fioravanti, utilizzando apposita modulistica ed indirizzandola come di seguito indicato:
a) alla sede legale dell'Ente di gestione per i parchi e la Biodiversità Emilia Centrale - Viale Martiri della Libertà 34 - 41121 Modena;
b) all'indirizzo di PEC protocollo@pec.parchiemiliacentrale.it ;
c) all'indirizzo di posta elettronica affarigenerali@parchiemiliacentrale.it .
Il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall'Ente per la riproduzione su supporti materiali.
Se l'Ente individua soggetti controinteressati, ai sensi dell'articolo 5-bis, comma 2, del D.Lgs. 33/2013, è tenuto a dare comunicazione agli stessi della richiesta di accesso ricevuta. Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, i controinteressati possono presentare una motivata opposizione alla richiesta di accesso. Decorso tale termine, l'Ente provvede sulla richiesta, accertata la ricezione della comunicazione.
Il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni dalla presentazione dell'istanza (termine sospeso in caso di comunicazione ai controinteressati) con la comunicazione al richiedente e agli eventuali controinteressati.
In caso di accoglimento, l'Ente provvede a trasmettere tempestivamente al richiedente i dati o i documenti richiesti, ovvero, nel caso in cui l'istanza riguardi dati, informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 33/2013, a pubblicare sul sito i dati, le informazioni o i documenti richiesti e a comunicare al richiedente l'avvenuta pubblicazione dello stesso, indicandogli il relativo link. In caso di accoglimento della richiesta di accesso civico nonostante l'opposizione del controinteressato, salvi i casi di comprovata indifferibilità, l'Ente ne dà comunicazione al controinteressato e provvede a trasmettere al richiedente i dati o i documenti richiesti non prima di quindici giorni dalla ricezione della stessa comunicazione da parte del controinteressato. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso devono essere motivati con riferimento ai casi e ai limiti stabiliti dall'articolo 5-bis del D.Lgs. 33/2013.
Nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro il termine, il richiedente può presentare richiesta di riesame a cui verrà dato riscontro con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni.
Avverso la decisione dell'Ente competente o, in caso di richiesta di riesame, il richiedente può proporre ricorso secondo le modalità normative vigenti.
Restano confermate le diverse forme di accesso degli interessati previste dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241.
 
Ultimo aggiornamento: 06/04/2018
Pubblicazione: 06/04/2018